CORRIERE DELLA SERA
23 settembre 1998
 
Spartiti addio, arriva il leggio elettronico
 
MILANO – Finita l’era delle pesanti partiture anche di 600 pagine, delle modifiche a matita,: gli orchestrali e i direttori avranno leggi elettronici in grado di sostituire la tradizionale partitura in carta, di porre modifiche durante le prove di concerti, opere e balletti, di provvedere automaticamente alla girata automatica delle pagine e di archiviare le varie versioni di lavori musicali. È il progetto “Moods”, finanziato dall’UE, al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’Università di Firenze, la scuola di musica di Fiesole e il Teatro alla Scala (dove ieri è stato presentato con una dimostrazione dal vivi). Direttori e orchestrali potranno leggere la partitura e le singole parti su monitor interattivi sostitutivi ai tradizionali leggii. Con una penna o un mouse potranno apportare al brano modifiche, tagli, arrangiamenti. Editori e archivisti con il nuovo sistema potranno fornire le musiche su supporto digitale.