MOODS

Music Object Oriented Distributed System

Un attività con il: TETRApc-TTN

 

 

Dimostrazione MOODS

22-Sept.-1998, Teatro alla Scala, Milano

 

Workpackage: WP7

Diffusione: Pubblica

Versione: 1.2

Date: 15/9/98

Partner responsabile: DSI

Partner coinvolti: DSI, SCALA ELSEL, SMF, RICORDI, SHYLOCK

Coordinatore del Progetto/Consorzio:

Paolo Nesi

Dipartimento di Sistemi e Informatica

Università degli Studi di Firenze

Via S. Marta 3

50139 Firenze, Italy

tel: +39-055-4796523

fax: +39-055-4796363

email: nesi@dsi.unifi.it, nesi@ingfi1.ing.unifi.it

www: http://aguirre.dsi.unifi.it/~hpcn/wwwmoods/wwwpage/html

 

Programma: 22 Settembre 1998

 

16:30 -Benvenuto
(Project Coordinator: P. Nesi, DSI and Maestro C. Tabarelli, Teatro alla Scala)

16:40 -Stato dell’Arte (Maestro G. Dotto, BMG RICORDI)

16:50 -Architettura MOODS e Ringraziamenti (P. Nesi, DSI)

17:05 -Musica in Esecuzione (Maestro C. Tabarelli, Teatro alla Scala)

17:15 -Preparazione ed Esecuzione della Serenata in G di Mozart

-Una piccola spiegazione di ciò che e’ stato mostrato

17:25 -Preparazione ed Esecuzione del "La primavera" (Le 4 Stagioni di Vivaldi)

17:35 -Gestione dell’Archivio e Conversione di Formati (Dr. S. Moro, SHYLOCK)

17:45 -Preparazione ed Esecuzione de "La Traviata" primo atto, Verdi

-Una piccola spiegazione di ciò che e’ stato mostrato

17:55 -Preparazione ed Esecuzione de "La Traviata" terzo atto, Verdi

18:05 -Conclusioni e Futuro (P. Nesi, DSI)

 

 

 

INDICE

1 Benvenuto (P. Nesi, DSI, Maestro C. Tabarelli, Teatro alla Scala) *

2 *Stato dell’Arte (Maestro G. Dotto, BMG RICORDI) *

3 Architettura MOODS (P. Nesi, DSI) *

3.1 Principali Caratteristiche e Benefici di MOODS *

3.2 Componenti del Sistema MOODS *

3.3 *Relazioni fra i Leggii *

3.4 *Capacità di manipolazione della musica di MOODS *

3.5 MOODS Durante l’Esecuzione *

4 Ringraziamenti (P. Nesi, DSI) *

4.1 I Musicisti *

5 La Musica Eseguita durante la Dimostrazione (Maestro C. Tabarelli, Teatro alla Scala) *

6 Archive Management and Format Conversions (Dr. S. Moro, SHYLOCK) *

7 *Consorzio e Progetto: Aspetti Storici *

8 Conclusioni e Futuro (P. Nesi, DSI) *

I punti marcati con un asterisco, *, saranno solo sommariamente menzionati o completamente tralasciati durante la presentazione. Tali punti sono stati inclusi in questo documento per dare una visione più completa del progetto MOODS.

 

 

  1. Benvenuto (P. Nesi, DSI, Maestro C. Tabarelli, Teatro alla Scala)

Siamo qui oggi al Teatro alla Scala per la presentazione dei risultati del progetto MOODS.

Questa e’ in assoluto la prima presentazione pubblica della soluzione MOODS.

Il progetto MOODS e’ stato parzialmente finanziato dalla European Commission nel dominio HPCN (High Performance Computer Networking) dell’ESPRIT IV. Il progetto e’ solo uno dei tanti che utilizzano la tecnologia HPCN in Italia. La EC ha stabilito una rete di TTN (Technology Transfer Node, nodi di trasferimento tecnologico) per favorire ed incrementare la diffusione delle tecnologie HPCN. In questo senso, il progetto MOODS e’ un’attività con il TETRApc TTN, supportato dal CPR (Consorzio Pisa Ricerche, Pisa), e CESVIT (High Tech Agency, Florence, Firenze).

In questa ottica, sono qui come Coordinatore del progetto/consorzio MOODS e come Responsabile Scientifico del TETRApc TTN per quanto riguarda le attività di CESVIT.

Partner del Progetto:

MOODS e’ il progetto TETRApc ESPRIT IV HPCN n.25968

WWW site di MOODS: http://aguirre.ing.unifi.it/~hpcn/wwwmoods/wwwpag.html

Il progetto e’ fortemente innovativo, a questo riguardo credo sia molto interessante conoscere l’opinione del Maestro C. Tabarelli del Teatro alla Scala che ci sta ospitando per questa presentazione.

Spiegazione delle motivazioni del Teatro all Scala relative alla loro partecipazione al progetto MOODS (Maestro C. Tabarelli).

Prima di spiegare cosa e’ in grado di fare MOODS, e’ meglio avere una delucidazione sulle attuali modalità operative che governano le relazioni fra i Teatri e le case editrici Musicali. A questo fine, e’ meglio passare la parola al Maestro G. Dotto di CASA RICORDI.

  1. *Stato dell’Arte (Maestro G. Dotto, BMG RICORDI)
  2. I componenti del consorzio del progetto MOODS hanno lavorato su un problema ben conosciuto: salvare e gestire attraverso il computer l'enorme quantità di informazioni musicali usate dall'orchestra durante le prove e le esecuzioni di concerti, opere e balletti.

    La quantità di informazioni usate dalle orchestre nelle esecuzioni e' enorme. Una partitura e' spesso composta da più di 100 pagine (per un'opera anche 600 o più) in formato largo, e per ogni musicista, o per ogni leggio, viene estratta la relativa parte (si consideri che le grandi orchestre hanno anche più di 100 musicisti). La presenza di un coro può comportare la presenza ulteriore di 100 coristi e l'esecuzione può durare da alcuni minuti a più di due ore.

    Quando sono necessarie modifiche o speciali annotazioni scritte, la versione cartacea degli spartiti viene manipolata dal direttore o dall'archivista (prima delle prove) e dai musicisti (durante le prove). Le modifiche sono spesso significative e l'inserimento può essere un'operazione molto costosa in termini di tempo, particolarmente per balletti, o opere sinfoniche mai eseguite prima. Le modifiche più semplici consistono nell'aggiunta di simboli di interpretazione (simboli dinamici, espressioni, diteggiature, sordina, etc.). Modifiche pesanti possono anche consistere nell'eliminazione di alcune sezioni, spostare parti dello spartito, arrangiare la musica per strumenti diversi, etc.

    Quando musicisti diversi utilizzano la stessa versione cartacea di uno spartito, le vecchie modifiche devono essere cancellate (quando possibile) e le nuove modifiche sono effettuate sullo stesso spartito. Se il tratto con cui sono stati inseriti i simboli e' troppo marcato, lo spartito o le singole parti devono essere sostituiti con un costo non indifferente. Entrambe le soluzioni sono particolarmente onerose dal punto del tempo necessario per l'effettuazione. D'altra parte, alcune volte le varie versioni di un certo insieme di spartiti e parti devono essere archiviati, poiché portano annotazioni di importanti interpreti o perché possono essere riutilizzate, nella stessa versione, anche dopo anni. Il costo di archiviazione, manutenzione, o sostituzione di parti può diventare insostenibile sia per i teatri che per gli editori.

    Le modifiche possono spaziare da indicazioni minori, tipo quelle decise da ogni musicista ed inserite a matita sulla parte durante la prove a modifiche più sostanziali, tipo tagli o arrangiamenti, decisi dal direttore (o dal compositore, nel caso di nuovi lavori) per i quali l'archivista deve attaccare sopra o spillare pagine insieme, etc. Alcuni di questi cambiamenti più importanti dovrebbero essere decisi in anticipo, ma molte volte possono essere anche decisi durante le prove, provocando cosi' interruzioni che molto lunghe o un costo elevato per gli straordinari dell'archivista o dei copisti, fra una prova e l'altra. Tali decisioni prese sul posto sono specialmente frequenti per opere da palcoscenico tipo balletti ed opere (che sono anche i lavori teatrali per i quali e' necessaria una maggiore quantità di materiale musicale), e dove le decisioni per i cambiamenti musicali possono derivare, durante le prove, da necessita' diverse - dei cantanti, del direttore di palcoscenico, da problemi di acustica, etc. Il tempo speso aspettando le versioni modificate può raggiungere gran parte del tempo totale di una sessione di prove. Questo e' un costo significativo considerando il fatto che in molti casi i musicisti, i ballerini, i coristi, etc. sono pagati su base oraria ed in ogni caso il tempo totale stimato per la prova non puo' essere superato. E' chiaro che un sistema distribuito di leggii con la musica istantaneamente

    modificabile possa portare ad un significativo risparmio di tempo e denaro.

    Inoltre, in molti casi la logistica del noleggio del materiale musicale (per gli editori) o l'archiviazione di spartiti musicali (per gli archivi teatri dell'opera o delle orchestre) rende molto difficile, se non impossibile, collezionare copie di tutte le versioni di un dato lavoro dirette da personaggi diversi o per teatri diversi. Nella

    migliore delle ipotesi, una copia dello spartito modificato può essere messa da parte, ma ciò non e' possibile per le singole parti. Quando una versione o produzione e' ripetuta alcune stagioni dopo, le modifiche devono essere rifatte nuovamente, generando cosi' costi ridondanti anche significativi. Una soluzione che renda possibile il salvataggio di versioni multiple, riducendo grandemente la mole di lavoro ripetitivo da svolgere, e' un importante risultato da raggiungere per molte orchestre ed editori. MOODS offre questo tipo di soluzione. Per gli editori, questa tecnologia offre il valore aggiunto di creare un enorme base di dati nel tempo, dalla quale derivare un numero potenzialmente infinito di versioni personalizzate, ed anche edizioni pubblicabili di lavori di repertorio. La metodologia della fornitura e distribuzione può anche, nel tempo, cambiare radicalmente, evitando in situazioni selezionate lo stato della carta stampata, andando verso la trasmissione digitale dell'informazione musicale, o la fornitura di CD Rom con i dati di diverse versioni. Questo stesso sistema potrebbe fornire la risposta anche ai problemi dei diritti di autore (si veda il progetto CITED della comunità europea).

    La tecnologia per archiviare e prelevare tutte le varie versioni di lavori musicali saranno utili in special modo per le scuole di musica. Gli studenti potranno cosi' esaminare (ed eseguire) diverse interpretazioni dello stesso spartito. Inoltre, gli spartiti potrebbero essere richiamati istantaneamente sullo schermo in ogni istante, permettendo di programmare con risparmio di tempo prove complesse.

     

  3. Architettura MOODS (P. Nesi, DSI)
  4. MOODS e’ un sistema integrato di leggii per la musica basati su computer per la manipolazione cooperativa della musica e la sua visualizzazione. MOODS e' una soluzione innovativa per automatizzare e gestire l'enorme quantità di informazione utilizzata da (i) orchestre durante le prove e i concerti, opere, balletti, etc. (ii) studenti di musica durante le lezioni, (iii) editori di musica durante la realizzazione/revisione di partiture. Gli utenti finali sono i teatri, le orchestre itineranti, i gruppi di musicisti, le scuole di musica, le televisioni, e il mondo dell'editoria musicale.

    1. Principali Caratteristiche e Benefici di MOODS

Le principali caratteristiche di MOODS sono:

Il sistema MOODS che vedete oggi al lavoro e' il primo prototipo di un sistema molto complesso ed e' composto da 8 sistemi a microprocessore che collaborano fra di loro attraverso una rete al alte prestazioni.

In questa fase MOODS non pretende di essere un prodotto finito e robusto ma solo un prototipo avanzato per dimostrare le potenzialità della soluzione adottata e per aprire l'impiego di tale soluzione anche in applicazioni similari.

MOODS sarà ingegnerizzato dopo il completamento del progetto (a partire da novembre 1998) per arrivare alla produzione di una serie di prodotti.

L'aspetto dei leggii sarà notevolmente migliorato per trasformarli in strumenti che abbiano una aspetto più accattivante e amichevole per i musicisti.

    1. Componenti del Sistema MOODS

Il progetto e prototipo MOODS e' stato realizzato utilizzando le tecnologie HPCN, il paradigma di modellazione ad oggetti (object-oriented paradigm), tecniche per specifica dei sistemi di tempo reale, sulla base dei risultati dei progetti LIOO e MSLIOO del DSI. La realizzazione del sistema MOODS ha interessato sia glia aspetti hardware che software.

Il sistema MOODS e' composto da:

La configurazione utilizzata in questa sede e' composta di 5 leggii per i musicisti (DLIOO). Questi sono di tre tipi che si differenziano per la risoluzione del sistema di visualizzazione LCD (a cristalli liquidi). Due di questi (quelli dei violini) possono essere utilizzati sia con una semplice penna che con una trackball (infatti, sono forniti di entrambe i dispositivi di interazione). Tali dispositivi sono utili per aggiungere simboli e sfruttare le funzionalità del sistema. Gli altri utilizzano trackball. I leggii sono dei sistemi a microprocessore, dei computer, specificatamente costruiti per questo scopo da ELSEL e sono basati su tecnologia INTEL Pentium 133 Mhz.

La stazione del direttore, MASE, e' una Personal Computer Hewlett e Packard ad alte prestazioni. Esso e' dotato di un monitor ad alta risoluzione (1600 x 1200 punti).

La stazione di controllo del sistema, cioè quella dell'archivista, detta MASAE, e' una workstation ad alte prestazioni della Hewlett and Packard, B32L, una macchina RISC.

Il supporto di rete per la comunicazione fra le macchine e' basato su tecnologia 100 BT di Hewlett and Packard.

Tutte le macchine utilizzano come sistema operativo un derivato di UNIX. La macchina utilizzata come base di dati (l'archivio) e' un Personal Computer ad alte prestazioni. Le altre macchine sui tavoli sono per la registrazione audio/video dell'evento.

    1. *Relazioni fra i Leggii
    2. I leggii ricevono dalla stazione dell’archivista (MASAE) tutte le informazioni per visualizzare automaticamente la pagina corrente della spartito per mezzo della rete. Sui DLIOO è visualizzata la parte musicale dello strumento cui il DLIOO è stato assegnato. Per ogni DLIOO, insiemi diversi di simboli di interpretazione sono presenti in funzione dello strumento assegnato al leggio. I cambiamenti effettuate sui DLIOO in modalità di modifica sono inviate in tempo reale al MASAE per la visualizzazione ed il salvataggio.

      I DLIOO sono organizzati in accordo alla gerarchia dell’orchestra. I DLIOO di primo livello sono qualificati per effettuare modifiche sulla parte corrente (simboli principali e di interpretazione), mentre gli altri possono essere attivi o passivi. I leggii attivi hanno la stessa possibilità di quelli di livello superiore, mentre gli ultimi (PDLOO) possono solo visualizzare la partitura e le modifiche su di essa effettuate dai leggii di livello superiore.

      Questa organizzazione gerarchica, permette allo strumento leader di un gruppo (i.e., il 1mo violino) di trasmettere direttamente ai leggii da lui dipendenti (i.e. i violini) le modifiche effettuate sulla parte. Alcune volte può accadere che esistano due 1mo violino: in questo caso uno dei due è ha le abilitazioni per compiere le modifiche e rifletterle sugli altri violini pur essendo gerarchicamente inferiore al leader, operando così in maniera realmente cooperativa. Si noti che in ogni caso le modifiche effettuate sono inviate al MASAE. Il lavoro cooperativo fra i leggii è possibile poiché è presente una rete molto affidabile e con alte velocità.

      Ogni modifica, effettuata sullo spartito utilizzando i leggii del direttore o dell’archivista, è inviata in tempo reale ai leggii coinvolti nella modifica rispettando le associazioni fra le parti e i leggii fisicamente connessi attraverso la rete (ciò avviene per mezzo dell’ONCM).Si noti che le modifiche sulla partitura direttoriale possono includere sia simboli classici sia di interpretazione. Dalla postazione dell’archivista (MASAE) è anche possibile costruire ex-novo nuove partiture e modificare spartiti già usati senza farli apparire sui leggii degli orchestrali.

    3. *Capacità di manipolazione della musica di MOODS

Dal 1970 esistono sul mercato molti programmi professionali per la manipolazione e la visualizzazione della musica tramite l’ausilio del computer: Score, Sibelius, Finale, Encore, Graphire Music Press, etc. Molti altri programmi non professionali sono disponibili sul mercato, ma essi sono principalmente basati sull’esecuzione della musica tramite l’interfaccia MIDI: Darms, Csound, QuickScore, CUbase, Cakewalk Express, Lime, MasterScore, MusicShop, Hightingate, Music Manuscript, Music Time, Notator, Overture, etc.

Si noti che, negli ultimi anni, gli editori sono più interessati all’uso di programmi professionali, la cui adozione dal 1991 ha comportato la produzione di molti spartiti musicali creati al computer. D’altra parte, a causa della continua evoluzione dei programmi per l’editoria musicale e al fatto che esiste un mercato solo per la versione cartacea degli spartiti, le versioni elettriche di essi sono presenti solo negli archivi degli editori.

Si noti anche che, nel campo musicale, sono presenti molti progetti della Comunità Europea, finalizzati in particolar modo all’archiviazione musicale: JUKEBOX, per la gestione di archivi musicali in formato audio; MODE, tecniche per inviare musica in formato audio e cartaceo tramite Internet; PARAGON, studio delle tecniche e di metodi per la gestione degli archivi musicali attraverso Internet; CITED, gestione dei diritti di autore finalizzata al noleggio elettronico tramite Internet; CANTATE, definizione di una architettura client-server per la distribuzione della musica in diversi formati; HARMONICA, un’azione combinata sui progetti nel campo dell’archiviazione musicale; E-MOLL, lo sviluppo reale del progetto CANTATE.

Il Progetto MOODS ha tenuto in considerazione i risultati prodotti da tali progetti con particolare attenzione a CANTATE, E-MOLL e HARMONICA. Tale riguardo verso i progetti esistenti è garantito dalla presenza di SHYLOCK fra i componenti del consorzio MOODS.

L’interfaccia utente e la raccolta di simboli musicali di MOODS sono state definite dopo un'accurata analisi effettuata intervistando editori musicali, direttori, archivisti, insegnanti di scuole di musica, musicisti ed eseguendo esperimenti pratici sull’utilizzabilità.

I sistemi per l'editoria musicale sono infine troppo complessi per essere utilizzati dal vivo da musicisti durante le prove e rappresentazioni. Questo e' dovuto al fatto che sono stati realizzati principalmente per soddisfare le necessita' dei copisti nell'editoria musicale e non quelle dei musicisti che necessitano di agire in breve tempo direttamente sulla partitura in modo semplice, con una penna o con una trackball.

 

La musica riportata nella partitura mostrata nella figura precedente non ha alcun senso musicale, è stata creata solamente per dimostrare le possibilità dell’interfaccia utente del MASAE.

    1. MOODS Durante l’Esecuzione

Il meccanismo della voltata di pagina è gestito da MASAE durante l’esecuzione sulla base di regole discusse nel seguito. Si noti che i diversi strumenti, che hanno ovviamente parti diverse assegnate, hanno la voltata di pagina in istanti di tempo diversi; ciò è dovuto alla differenza nella quantità di simboli musicali presenti in ogni parte.

Durante l’esecuzione, sul leggio direttoriale (MASE) la pagina successiva a quella correntemente in esecuzione è visualizzata da sinistra verso destra, non appena le battute della pagina in esecuzione sono state eseguite; lo schermo è quindi diviso in due settori, quello più a destra che presenta la pagina in esecuzione e che gradualmente si riduce a favore del settore a sinistra, nel quale viene mostrata la pagina da eseguire successivamente; per quanto riguarda i leggi dei musicisti invece la sovrapposizione fra la pagina in esecuzione e quella successiva avviene dall’alto verso il basso non appena i pentagrammi vengono eseguiti. Utilizzando queste modalità il modo di leggere la musica da parte del direttore e dei musicisti non cambia.

  1. Ringraziamenti (P. Nesi, DSI)

Come coordinatore ho il piacere ed il dovere di ringraziare:

Personalmente voglio ringraziare il Prof. Giacomo Bucci del DSI per il suo supporto e incoraggiamento sin dalle prime fasi del lavoro al DSI. Un ringraziamento a tutti i membri del DSI (Dipartimento di Sistemi e Informatica) che hanno seguito con estremo interesse il progetto; ed infine, la Facoltà di Ingegneria per avere ospitato le prove del progetto MOODS in Luglio.

Un caloroso ringraziamento ai molti competenti musicisti che hanno collaudato MOODS e che sono qui oggi, alcuni hanno visto il sistema MOODS ieri per la prima volta, ma sono qui oggi per dimostrarne le funzionalità e l'usabilità.

    1. I Musicisti

Dal punto di vista musicale, l’organizzazione della dimostrazione come quella delle prove che si sono svolte a Firenze e’ stata effettuata dalla Scuola di Musica di Fiesole, SMF (Maestro Nicola Mitolo).

L'esecuzione della musica sarà diretta dal Maestro Carlo Moreno Volpini.

I musicisti coinvolti nella dimostrazione sono:

Il ruolo dell'archivista del tetro e' coperto da: Timna Panfietti Monaco e/o Antonio Albino (DSI).

Il ruolo del configuratore di MOODS e' coperto da: Pierfrancesco Bellini (DSI)

  1. La Musica Eseguita durante la Dimostrazione (Maestro C. Tabarelli, Teatro alla Scala)

Le musiche utilizzate durante le prove e per le esecuzioni durante la dimostrazione sono state scelte all'inizio del progetto quali punti di riferimento per la musica in teatro, ed in particolare:

Altri pezzi che sono stati utilizzati:

 

 

  1. Archive Management and Format Conversions (Dr. S. Moro, SHYLOCK)

Questa parte del sistema MOODS svolge due funzioni essenziali nell'uso reale:

L'archivio delle partiture in teatro

Quando il sistema MOODS dovrà gestire un grande numero di partiture elettroniche, ciascuna delle quali in più di una versione (dopo interventi di modifica durante le prove) e formato, MOODDB (MOODS database) offre le funzioni standard di catalogazione del programma ARCHImusica (di Shylock Progetti, un software specialmente dedicato a biblioteche e archivi musicali), arricchito per il progetto MOODS di un sistema di gestione delle differenti versioni di partiture impiegate dai leggi MOODS. Questo modulo serve da database locale del teatro o dell'orchestra. Un'interfaccia WWW (Intranet) anch'essa sviluppata per MOODS consente all'archivista di usare MOODDB o dal proprio ufficio su sistemi Wondows (vers. 3.1, 95, 98, NT 4.0) o dalla stessa stazione MASAE nella sala da concerto.

L' archivio delle partiture presso l'editore

Anche l'editore musicale ha l'esigenza di gestire il proprio catalogo di musica a stampa su computer, con un numero presumibilmente crescente di edizioni provviste anche della versione elettronica, ed eventualmente offrire tali partiture elettroniche direttamente via Internet.

Il Teatro richiede una partitura all’Editore

Il sistema MOODDB consente all'archivista di ricercare la partitura desiderata sia sull'Archivio locale del teatro che sul catalogo elettronico remoto dell'editore. Dato che BMG-Ricordi ha recentemente installato il proprio catalogo a noleggio su un sistema ARCHImusica provvisto di modulo ARCHIweb, può essere dimostrata una ricerca remota (dal teatro all'editore) via Internet, assieme al recupero immediato della partitura elettronica. Questa applicazione è stata ingegnerizzata su di un prototipo sviluppato in un altro progetto co-finanziato dalla UE, CANTATE (Computer Access to NoTation And TExt, 1996-1997)

Partiture elettroniche in diversi formati

Come per ogni testo su computer, il formato dei dati dipende dal programma usato per produrlo. Così è per la musica, laddove negli ultimi dieci anni diversi programmi di scrittura musicale sono stati impiegati per produrre la maggior parte delle pubblicazioni musicali.

MOODDB include un programma di conversione bi-direzionale da uno dei più diffusi formati (SCORE di Leland Smith) a MOODS e viceversa, permettendo al sistema MOODS di caricare e modificare anche partiture originariamente ricevute in quel formato. Esistono altri programmi sul mercato che convertono in SCORE uno degli altri più popolari formati (Finale di Coda Publishing), e così attualmente MOODS può alimentarsi da file prodotti da entrambi quei programmi.

 

  1. *Consorzio e Progetto: Aspetti Storici
  2. Negli anni 70’ sono comparsi i primi programmi per la gestione computerizzata della musica, come si può verificare consultando le pubblicazioni internazionali: [Abbott85], [Anderson91b], [Gordon85], [Gourlay86], [Loy85]. Tali approcci erano focalizzati alla manipolazione della musica, alla generazione, alla memorizzazione della musica in formati audio e simbolici, alla visualizzazione della musica per l’eventuale sostituzione della carta. Sin dai primi anni 80’ sono stati presentati studi sul riconoscimento di caratteri musicali al fine di convertire partiture da formato cartaceo a formati "elettronici". In [Morita91] si parla anche si inseguimento automatico della bacchetta del direttore al fine di dare la possibilità a un computer che genera musica di inseguire l’interpretazione del direttore. Pertanto l’idea del leggio elettronico e’ vecchia quanto il computer e la video scrittura. Lo dimostrano i vari tentativi, sia in Italia che all'estero, che vi sono stati in passato da parte di singoli e case costruttrici di strumenti. Queste hanno provato ad inserire piccoli display per la visualizzazione della musica direttamente sulla tastiera stessa.

    Dietro alla visualizzazione della musica vi erano ovviamente enormi problemi tecnologici e formali, dovuti (i) alla bassa risoluzione dei dispositivi di visualizzazione dell’epoca; (ii) alla modellazione software della musica come linguaggio grafico con complesse regole di posizionamento dei simboli; e (iii) ai problemi architetturali software.

    Pertanto, l’idea del leggio elettronico, come moltissime altre, e’ rimasta nell’immaginazione collettiva per molti anni, ma aveva bisogno di soluzioni tecnologiche innovative per essere realizzata. Lo dimostrano i vari tentativi di cui e’ testimone la letteratura scientifica internazionale, nazionale ed i vari costruttori di strumenti.

    Recentemente, riguardo al punto (i), le nove tecnologie hanno permesso la realizzazione di LCD TFT ad alta risoluzione. Sulla modellazione della musica con tutte le sue regole sono stati scritti decine di trattati per migliaia di pagine. Pertanto non si e’ certo arrivati ad una sua standardizzazione anche se l’informatica potrebbe essere una buona leva per raggiungere tale obiettivo; lo dimostrano gli oltre 200 programmi commerciali per l’immissione, la manipolazione, l’esecuzione di musica tramite computer che sin dagli anni ’70 sono stati messi in commercio.

    I problemi architetturali sono senza dubbio i più complessi da risolvere; tecnologie sperimentali dell’ingegneria del software e la telematica, nelle tecnologie HPCN (High Performance Computer Networking), hanno potuto risolvere tali problemi come dimostrato dalla realizzazione del progetto MOODS.

    Tornando ai presupposti storici del progetto MOODS e’ necessario spendere due parole su quali sono stati i presupposti che hanno dato la possibilità di realizzare il progetto MOODS.

    Sulla base dei risultati ottenuti da DSI nell'attività di ricerca che aveva condotto ai prototipi LIOO nel Gennaio 1995 e MSLIOO nel 1996, alcuni dei futuri partner del progetto MOODS iniziarono i contatti per la costituzione di un consorzio.

    Nei primi del 1996, venne istituito TETRApc TTN (Technology Transfer Node), un consorzio (finanziato dalla Comunità Europea) composto da CPR (Centro Pisa Ricerche), CESVIT e CSM. Il TETRApc TTN ha come scopo la promozione e la divulgazione delle tecnologie HPCN (High Performance Computer Networking) in ambito Nazionale ed in sinergia con altri TTN sparsi sul territorio Europeo. Fra i compiti del TTN vi e’ quello di facilitare la sottomissione di richieste di finanziamento e quindi di indirizzare le aziende verso l’utilizzo di nuove tecnologie. Questo incarico ha dato lo spunto a CESVIT e DSI (e' responsabile scientifico per il CESVIT del TETRApc) per rilanciare il progetto LIOO/MSLIOO al fine di avere un finanziamento per realizzare quello che oggi e’ il sistema MOODS. L’evoluzione in ambiente distribuito del sistema LIOO/MSLIOO dava la possibilità concreta di realizzare un prototipo per le orchestre, scuole di musica, etc. Il progetto doveva essere tipicamente un’operazione di utilizzo delle tecnologie HPCN in un sistema che poteva con tali tecnologie aprire nuove strade, anche per dimostrare che tali tecnologie potevano se applicate produrre sistemi con soluzioni tecnologiche innovative.

    Nel 1996, il consorzio venne costituito: DSI (Dipartimento di Sistemi Informatica, Università degli Studi di Firenze), SCALA (Teatro alla Scala), RICORDI (BMG Ricordi, Casa Ricordi), ELSEL S.r.L., SHYLOCK Progetti, SMF (Scuola di Musica di Fiesole).

    Le tre realtà degli utenti potenziali: orchestre, case editrici musicali e scuole di musica erano rappresentate ad alto livello come i partner tecnologici-industriali. A Marzo 1997 il progetto fu accettato per il finanziamento, il 16 Luglio 1997 poté partire in modo ufficiale. La sua conclusione e’ prevista per la fine di Ottobre 1998. Fin dalla prima formulazione il coordinatore del progetto/consorzio MOODS e’ stato il Dr. P. Nesi del DSI.

    BIBLIOGRAFIA RISTRETTA

    [Abbott85] C. Abbott, Guest Editor's Introduction to the Special Issue on Computer Music, ACM Computing Surveys, Vol.17, N.2, pp.147-151, June, 1985.

    [Anderson91b] D. P. Anderson and R. Kuivila, Formula: A Programming Language for Expressive Computer Music, IEEE Computer, pp.12-21, July, 1991.

    [Blostein91] D. Blostein and L. Haken, Justification of Printed Music, Communications of the ACM, Vol.34, N.3, pp.88-99, March, 1991.

    [Gordon85] J. W. Gordon, System Architectures for Computer Music, ACM Computing Surveys, Vol.17, N.2, pp.191-234, June, 1985.

    [Gourlay86] J. S. Gourlay, A Language for Music Printing, Communications of the ACM, Vol.29, N.5, pp.388-401, May, 1986.

    [Loy85] G. Loy and C. Abbott, Programming Languages for Computer Music Synthesis Performace Analysis, ACM Computing Surveys, Vol.17, N.2, pp.235-265, June, 1985.

    [Morita91] H. Morita and S. Hasimoto and S. Ohteru, A Computer Music System that Follows a Human Conductor, IEEE Computer, pp.44-53, July, 1991.

  3. Conclusioni e Futuro (P. Nesi, DSI)

Speriamo che la dimostrazione sia stata di Vostro gradimento.

E' ovviamente impossibile dare una completa dimostrazione di tutte le caratteristiche del sistema MOODS per mezzo di una sola dimostrazione in cosi' breve tempo. Il progetto e' iniziato come progetto interno del DSI nel 1994 ed e' diventato il progetto MOODS nel 1997 con l'aggiunta di moltissimi contributi oltre a quelli dei partner. In questi anni un considerevole numero di aziende e persone sono state coinvolte per arrivare a questo risultato, e' doveroso ringraziarli ancora una volta.

Dalle prime fasi di collaudo sul campo, MOODS e' stato considerato dai musicisti che lo hanno provato, uno strumento utile sia in orchestra che nelle scuole di musica. Le funzionalità di MOODS lasciano all'animo artistico del Compositore e/o del Direttore più spazio per sperimentare nuovi effetti ed arrangiamenti in pochi minuti. E’ nostra opinione che MOODS apre una nuova era per l'espressività artistica di direttori e maestri stabilendo un risposta diretta fra ciò che il direttore chiede e il risultato prodotto dall'orchestra o nella classe di musica. MOODS apre una nuova strada che potrà nei prossimi anni dare vita ad una vera e propria rivoluzione nel mondo dell'editoria musicale e dei teatri. Cambierà anche l'approccio che i musicisti potranno avere nei riguardi delle partiture musicali.

Il progetto MOODS sarà completato il 31 Ottobre 1998. Qualsiasi attività formale correlata a MOODS dovra' comunque essere coordinata dal Coordinatore del progetto.

Il completamento del progetto no significa che lo sforzo effettuato sarà abbandonato. I risultati saranno sfruttati a pieno:

Per cortesia compilate e consegnate il questionario che vi e' stato consegnato con la documentazione. Per noi, e' molto importante conoscere la Vostra opinione circa la dimostrazione che avete visto.

Come portavoce del progetto MOODS, sarà un piacere rispondere alle vostre domande.

Contattate il Coordinatore del Progetto per mezzo dei riferimenti riportati in copertina se: